Cenni storici

La scuola materna “S. Giovanni Battista” esiste fin dagli inizi del 1900. L’assenza di   documenti rende difficile la datazione e la raccolta di informazioni precise, riguardo la sua nascita e la successiva storia. Il libro “Storia delle scuole materne reggiane” del prof. Mazzaperlini cita il 1911 come anno di apertura ufficiale della scuola, “asilo”    secondo la dicitura dell’epoca.

Fu l’allora parroco don Alfredo Caraffi, entrato solennemente in Bagno nel marzo del 1910, ad intraprendere le pratiche per l’apertura della scuola. All’apertura dell’anno scolastico l’educazione dei bambini fu affidata alle religiose della Congregazione Figlie di Maria Missionaria, che si occuparono ininterrottamente della scuola fino al giugno 1979.

Come non ci è pervenuto alcun elenco delle Religiose impegnate nell’insegnamento all’interno della scuola, così rimane sconosciuto il criterio metodologico di lavoro         utilizzato fino alla fine degli anni settanta. L’assenza di materiale didattico e di          documentazione dell’epoca non ci suggerisce specifiche metodologie riferibili ad un pedagogista particolare. Si presume, pertanto, che all’interno della scuola venisse        adottato il metodo Agazziano che prevedeva l’utilizzo e il recupero di oggetti poveri. L’utilizzo di questo materiale, per le attività didattiche,  era all’epoca largamente      diffuso a causa delle scarse possibilità materiali della scuola e delle famiglie, nonché delle condizioni di ristrettezza economiche tipiche dell’epoca.

Pare che i locali che accoglievano la scuola materna fossero inizialmente situati in     Corticella, a quel tempo frazione parrocchiale di Bagno, e che i locali adibiti ad uso     scolastico fossero quelli dell’attuale canonica. Questa situazione si sarebbe protratta per un decennio circa  fino al definitivo spostamento della scuola materna presso l’ala ovest dei locali attigui alla Chiesa di Bagno, che avrebbero in precedenza ospitato la scuola   elementare.

La storia della scuola, fino a questo punto, è dovuta alla raccolta di informazioni non scritte ma trasmesse oralmente da ricordi delle persone più anziane del paese, ancora una volta a testimoniare il valore della memoria e la scelta della collettività di sostenere questa  che definiscono ancora oggi a parità raggiunta  “la nostra scuola”.

Nel 1983 viene costruito un nuovo edificio, in sostituzione della vecchia locazione ormai fatiscente: esso sorge nell’ala est della coorte, precedentemente occupata dal vecchio teatro parrocchiale, e si configura come un nuovo edificio proponente accorgimenti     architettonici adeguati alle attuali esigenze scolastiche.