Progetto educativo

L’offerta educativa della nostra scuola materna di ispirazione cristiana, valorizza tutte le dimensioni strutturalmente connaturate nell’uomo, nella consapevolezza che l’intervento educativo debba promuovere la formazione della completa ed equilibrata personalità in armonia con i principi della Costituzione della Repubblica Italiana.

Ci identifichiamo come una scuola di democrazia, luogo di tutti e per tutti, aperta a tutti i bambini le cui famiglie ne accettino il Progetto Educativo. Pertanto siamo impegnati ad applicare le norme vigenti in materia di inserimento di bambini diversamente abili, in situazioni di svantaggio, stranieri e bambini di altre religioni.

Nel progetto educativo il bambino è pensato in un contesto pluridimensionale sociale cognitivo ed affettivo in continuità e complementarietà con le esperienze che compie nei vari ambiti della vita, mediandole culturalmente e collocandole in prospettiva di sviluppo cognitivo. Il processo formativo si identifica, inoltre, in rapporto di continuità con altre agenzie educative (centri culturali e ricreativi, enti gestiti dal comune o dal territorio, ordini scolastici di grado superiore…).

In una società in rapida evoluzione come la nostra, divenuta terra di immigrazione, la nostra scuola persegue come obiettivo ben preciso l’accettazione delle diversità etniche, culturali e fisiche in funzione dello spirito di collaborazione e scambio reciproco tra bambini “uguali ma diversi”, in un’ottica di “diversità “ come valore per la formazione della integrazione nel futuro e come risorsa per arricchirsi reciprocamente in un’ottica di cultura della solidarietà.

Finalità e valori

La nostra scuola, d’ispirazione cristiana, riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa e con essa collabora alla realizzazione del progetto educativo sulla base di scelte coerenti e sempre in linea con l’identità della scuola in ordine di :

  • atteggiamenti
  • stili di vita
  • comportamenti
  • scelte educative

Attraverso questa collaborazione si costruisce “un’alleanza educativa” riconosciuta all’interno di reciproci ruoli e di corresponsabilità che si supportano a vicenda nelle finalità educative, nel rispetto di ciascuno, nel valore di ognuno. Nella costruzione del rapporto di fiducia tra casa e scuola e di continuità tra i contesti di vita del bambino, si agisce nell’accoglienza reciproca, nell’ascolto e nella comunicazione quotidiana.

Proposta pedagogico – educativa

La progettazione didattico – educativa, indispensabile per andare oltre ogni spontaneismo, è strumento di esercizio della ragione pedagogica per superare la semplice razionalizzazione di pratiche e la proposizione di formule didattiche dovunque applicabili. La proposta pedagogico – educativa della nostra scuola, in conformità con l’identità cristiana che ci guida, si rifà alle “Indicazioni per il curricolo educativo” predisposte dal Ministero a partire da Settembre 2007 ed alla successiva revisione che ne è stata fatta nel settembre 2012.

In tali documenti le principali finalità della scuola dell’infanzia vengono definite come:

SVILUPPO DELL’IDENTITA’:

sviluppare l’identità significa imparare a stare bene, a saper affrontare nuove esperienze; sapersi riconoscere ed essere riconosciuti dal gruppo dei pari come unici ed irripetibili”.

SVILUPPO DELL’AUTONOMIA:

acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; non scoraggiarsi nel realizzare le proprie attività; saper chiedere aiuto ed esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni”.

SVILUPPO DELLE COMPETENZE:

sviluppare le competenze significa saper riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a far domande, riflettere e negoziare significati”.

SVILUPPO DEL SENSO DELLA CITTADINANZA:

scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso la relazione e il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro. Porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura”.

Le proposte fatte ai bambini hanno il fine di sollecitare un approccio di ricerca, di riflessione e di costruzione di saperi provvisori condivisi, in una prospettiva di continua problematizzazione e di evoluzione delle conoscenze.

Campi d’esperienza

In linea con quanto previsto dalle Indicazioni del Ministero, la scuola individua alcune aree “del fare e dell’agire del bambino” che rappresentano un quadro organico di riferimento per lo sviluppo delle differenti competenze nel corso degli anni della scuola dell’infanzia.

Le aree di seguito elencate sono riferimenti ai quali attingere per la stesura dell’iter educativo che si intende perseguire:

Il corpo in movimento

È l’area che riguarda la corporeità, la motricità, l’utilizzo funzionale del corpo per relazionare e comunicare con se stesso e con il mondo esterno.

La conoscenza del mondo

È l’area che include due diversi ambiti concettuali:

  • la conoscenza scientifica relativa a fenomeni naturali;
  • la percezione degli eventi nel tempo con relativa sequenzialità, riferiti

all’organizzazione dello spazio .

Immagini, suoni e colori

È l’area che raggruppa, intrecciandole tra loro, le comunicazioni espressive. Nell’ambito della scuola materna esse si individuano nelle attività grafico pittoriche, plastiche, drammatico/teatrali, sonoro/musicali nonché in letture atte alla percezione di messaggi mass-mediali.

Il sé e l’altro

È l’area in cui si costruiscono, si acquisiscono e si definiscono norme comportamentali, sociali e religiose su cui si fondano gli usi e i costumi delle diverse società. Tali norme sono a fondamento del rispetto, della condivisione, della cooperazione, dell’accoglienza e dell’educazione al pluralismo.

I discorsi e le parole

E’ l’area dedicata allo sviluppo della struttura linguistica, descrivendo le proprie esperienze, comunicando, conversando e dialogando. A scuola, se opportunamente stimolati, i bambini estendono il loro patrimonio lessicale utilizzando la lingua come strumento per giocare ed esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati.

L’approccio progettuale

L’approccio progettuale è un percorso flessibile e in continua evoluzione che prende forma a partire da osservazioni continue e sistematiche sul gruppo dei bambini.

La predisposizione di contesti di osservazione e di ascolto (individuale, a piccolo o grande gruppo) rappresenta un elemento fondamentale all’interno della nostra modalità di progettazione che si pone l’obiettivo di partire dalle esigenze / interessi dei bambini per sviluppare percorsi esperienziali che li vedano protagonisti attivi nella costruzione delle loro conoscenze.

In questa impostazione, l’educazione è vista come processo di scoperta e di costruzione delle conoscenze che parte da bisogni e domande avvertite come significative dal bambino e che l’insegnante deve promuovere, sostenere, mediare.

Le proposte fatte ai bambini sono inserite all’interno di un approccio connotato da complessità e criticità, capace di produrre conoscenza come interpretazione e ricostruzione della realtà (Morin).

Il bambino, in relazione con i pari, gli adulti e l’ambiente problematizza, investiga, revisiona, interpreta e riflette. Questo porterà all’acquisizione di abiti mentali connessi al pensiero riflessivo e all’approccio di ricerca (Dewey).

Questo tipo di approccio valorizza la circolarità delle esperienze e la loro complessità, in un’ottica di apertura al mondo esterno e di sviluppo di un pensiero creativo nei confronti di ciò che ci circonda.

Le strategie educative

Le strategie adottate dal team docente devono offrire al bambino situazioni in cui lui stesso, facendo esperienza diretta, sperimenti, manipoli, tocchi e confronti le sue scoperte con quelle altrui. Si individuano, quindi, nella scuola materna alcuni elementi insostituibili al fine dell’apprendimento:

  • il GIOCO: favorisce rapporti produttivi nella sfera cognitiva e relazionale;
  • l’ESPLORAZIONE e la RICERCA: favoriscono l’esperienza e la conoscenza nel

campo scientifico, naturalistico e sociale;

  • la VITA di RELAZIONE : favorisce scambi e interazioni con i coetanei atti allo

sviluppo cognitivo, affettivo ed emozionale.

  • l’AMBIENTE pensato e progettato dalle insegnanti, connotato e differenziato nelle sue funzioni; chiaro e leggibile. Esso è flessibile e in costante sinergia con gli interessi dei bambini e lo sviluppo del progetto.
  • il ruolo dell’INSEGNANTE, che ascolta, osserva e rilancia gli spunti e le riflessioni generati dai bambini.

La documentazione del progetto educativo

La documentazione consiste nel:

  • esporre,
  • organizzare,
  • archiviare,
  • catalogare,

le produzioni ideate e create dai bambini al fine di rendere leggibile alle famiglie e alla comunità il percorso pedagogico svolto e le linee educative della scuola.

La documentazione rappresenta, inoltre, un fondamentale riferimento per le insegnanti nel definire i percorsi progettuali da svolgere con i bambini.

Parte della documentazione esposta a scuola raccoglie: conversazioni, prodotti grafici, fotografie, plastici, installazioni, etc. Le produzioni dei singoli bambini sono consegnate ai genitori attraverso raccolte e quaderni personali.

Nello sviluppo della progettazione è fondamentale il processo di documentazione, il quale permette di approfondire il percorso di crescita del bambino, di entrare nel processo cognitivo e nell’evoluzione del pensiero e di rendere visibile l’apprendimento.

Ciò che non viene consegnato a fine anno è trattenuto per l’archivio della scuola, trasferito al centro di documentazione, utilizzato per l’osservazione dei bambini ed eventualmente presentato al momento del passaggio alla scuola primaria.